Guide · Energia

Risparmiare energia in un'impresa: da dove si comincia

Di Giuseppe Sutera Sardo · Aggiornata il 03/11/2026 · Lettura: circa 6 minuti

In breve

Prima si legge la bolletta e si misurano i consumi. Poi si sistemano contratto e abitudini, che costano poco. Solo alla fine si decide se investire, con dati e preventivi in mano.

1. Leggete la bolletta

La bolletta della luce ha alcune voci principali. L'Autorità per l'energia (ARERA) le chiama così:

Prendete le bollette degli ultimi 12 mesi. Segnate per ogni mese quanta energia avete consumato (in kWh) e quanto avete pagato. Già così si vede quando spendete di più. [1]

2. Misurate i consumi

Chi ha un contratto di luce o gas può vedere gratis i propri consumi sul Portale Consumi di ARERA, con lo SPID. Ci sono fino a 36 mesi di dati. Per la luce, dove il contatore lo permette, i consumi sono divisi ogni quarto d'ora. [2]

Tre cose da guardare:

3. Sistemate contratto e abitudini

Sono i passi che costano meno e si fanno subito.

4. Poi decidete gli investimenti

Lampade a LED, pompe di calore, isolamento, pannelli solari con o senza batterie: possono convenire, ma solo se partono dai vostri dati. Un impianto scelto "a occhio" rischia di essere troppo grande, troppo piccolo o di non ripagarsi.

Il risparmio in bolletta non è l'unico vantaggio. Secondo studi citati dall'Agenzia internazionale dell'energia (IEA), i benefici "in più" di un intervento ben fatto (meno manutenzione, meno scarti, ambienti migliori) possono valere fino a 2,5 volte il risparmio di energia. È un valore massimo, non una media. [3]

5. Quando la diagnosi energetica è obbligatoria

Per legge (decreto legislativo 102/2014, articolo 8) la diagnosi energetica è obbligatoria ogni quattro anni per le grandi imprese e per le imprese che consumano molta energia (dette energivore), anche se piccole. In dieci anni sono arrivate a ENEA, l'agenzia nazionale per l'energia, oltre 40.000 diagnosi da circa 10.000 imprese. [4] Le regole cambieranno con il recepimento della direttiva europea 2023/1791, che lega l'obbligo a quanta energia si consuma e non alla dimensione dell'impresa: prima di decidere, controllate la regola in vigore. Per le altre imprese la diagnosi non è obbligatoria, ma lo stesso metodo, in versione più semplice, aiuta a non sbagliare investimento.

Cinque cose da fare questo mese

  1. Raccogliete le bollette degli ultimi 12 mesi.
  2. Entrate nel Portale Consumi con lo SPID e scaricate i dati.
  3. Fate un giro dell'azienda a fine giornata: cosa resta acceso?
  4. Chiedete due offerte scritte e confrontatele sugli stessi consumi.
  5. Scrivete le tre domande a cui volete una risposta prima di investire.

Domande veloci

Quanto costa cominciare?

Quasi niente. Leggere le bollette e scaricare i consumi dal Portale Consumi è gratis. Si spende solo quando si decide di investire.

Devo cambiare fornitore?

Non per forza. Prima confrontate la spesa per la materia energia: è l'unica voce che cambia da un venditore all'altro.

Un impianto nuovo conviene sempre?

No. Dipende da quanto e quando consumate, dagli spazi e dai costi. Si decide dopo aver misurato, con preventivi confrontabili.

Fonti

Fonti controllate il 03/11/2026. Le valutazioni senza fonte sono mie. Le norme cambiano: per il vostro caso controllate sempre la fonte ufficiale o chiedete a un professionista.

  1. ARERA, Guida alla lettura delle voci di spesa della bolletta. arera.it
  2. ARERA, Il Portale Consumi. arera.it
  3. IEA, Capturing the Multiple Benefits of Energy Efficiency: Industrial Productivity and Competitiveness, 27/01/2014. iea.org
  4. ENEA, comunicato stampa del 04/12/2025 "Energia: ENEA, oltre 40mila diagnosi e 17 mila interventi di efficienza energetica in 10 anni". media.enea.it

Volete capire da dove partire nel vostro caso?

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