Guide · Energia
Risparmiare energia in un'impresa: da dove si comincia
In breve
Prima si legge la bolletta e si misurano i consumi. Poi si sistemano contratto e abitudini, che costano poco. Solo alla fine si decide se investire, con dati e preventivi in mano.
1. Leggete la bolletta
La bolletta della luce ha alcune voci principali. L'Autorità per l'energia (ARERA) le chiama così:
- Spesa per la materia energia: il prezzo dell'energia e del servizio di vendita. È l'unica voce che dipende dal venditore, quindi quella su cui si può trattare.
- Spesa per il trasporto e la gestione del contatore: porta l'energia fino a voi. È uguale per tutti i venditori.
- Spesa per oneri di sistema: serve a pagare costi generali del sistema elettrico, decisi per legge.
- Imposte: accise e IVA.
Prendete le bollette degli ultimi 12 mesi. Segnate per ogni mese quanta energia avete consumato (in kWh) e quanto avete pagato. Già così si vede quando spendete di più. [1]
2. Misurate i consumi
Chi ha un contratto di luce o gas può vedere gratis i propri consumi sul Portale Consumi di ARERA, con lo SPID. Ci sono fino a 36 mesi di dati. Per la luce, dove il contatore lo permette, i consumi sono divisi ogni quarto d'ora. [2]
Tre cose da guardare:
- Di notte e nei giorni di chiusura: se i consumi restano alti, qualcosa resta acceso senza motivo.
- I mesi caldi: in Sicilia l'estate è lunga. Se la bolletta sale molto, i condizionatori pesano più di quanto si pensa.
- I picchi: molte macchine accese insieme possono richiedere più potenza del necessario, e la potenza si paga.
3. Sistemate contratto e abitudini
Sono i passi che costano meno e si fanno subito.
- Contratto: chiedete almeno due offerte scritte. Confrontatele sugli stessi consumi dell'anno passato, non sul prezzo "di vetrina". Controllate durata, prezzo fisso o variabile, penali.
- Abitudini: spegnimento a fine giornata, temperatura dei condizionatori ragionevole, porte chiuse quando sono accesi.
- Manutenzione: filtri dei condizionatori puliti, perdite d'aria negli impianti ad aria compressa, frigoriferi e celle con guarnizioni integre.
4. Poi decidete gli investimenti
Lampade a LED, pompe di calore, isolamento, pannelli solari con o senza batterie: possono convenire, ma solo se partono dai vostri dati. Un impianto scelto "a occhio" rischia di essere troppo grande, troppo piccolo o di non ripagarsi.
- Fate fare preventivi a tecnici abilitati, almeno due o tre, sugli stessi consumi.
- Chiedete in quanti anni l'investimento si ripaga e con quali ipotesi.
- Controllate gli incentivi pubblici solo alla fine: cambiano spesso, e vanno verificati sulla fonte ufficiale con la data.
Il risparmio in bolletta non è l'unico vantaggio. Secondo studi citati dall'Agenzia internazionale dell'energia (IEA), i benefici "in più" di un intervento ben fatto (meno manutenzione, meno scarti, ambienti migliori) possono valere fino a 2,5 volte il risparmio di energia. È un valore massimo, non una media. [3]
5. Quando la diagnosi energetica è obbligatoria
Per legge (decreto legislativo 102/2014, articolo 8) la diagnosi energetica è obbligatoria ogni quattro anni per le grandi imprese e per le imprese che consumano molta energia (dette energivore), anche se piccole. In dieci anni sono arrivate a ENEA, l'agenzia nazionale per l'energia, oltre 40.000 diagnosi da circa 10.000 imprese. [4] Le regole cambieranno con il recepimento della direttiva europea 2023/1791, che lega l'obbligo a quanta energia si consuma e non alla dimensione dell'impresa: prima di decidere, controllate la regola in vigore. Per le altre imprese la diagnosi non è obbligatoria, ma lo stesso metodo, in versione più semplice, aiuta a non sbagliare investimento.
Cinque cose da fare questo mese
- Raccogliete le bollette degli ultimi 12 mesi.
- Entrate nel Portale Consumi con lo SPID e scaricate i dati.
- Fate un giro dell'azienda a fine giornata: cosa resta acceso?
- Chiedete due offerte scritte e confrontatele sugli stessi consumi.
- Scrivete le tre domande a cui volete una risposta prima di investire.
Domande veloci
Quanto costa cominciare?
Quasi niente. Leggere le bollette e scaricare i consumi dal Portale Consumi è gratis. Si spende solo quando si decide di investire.
Devo cambiare fornitore?
Non per forza. Prima confrontate la spesa per la materia energia: è l'unica voce che cambia da un venditore all'altro.
Un impianto nuovo conviene sempre?
No. Dipende da quanto e quando consumate, dagli spazi e dai costi. Si decide dopo aver misurato, con preventivi confrontabili.
Fonti
Fonti controllate il 03/11/2026. Le valutazioni senza fonte sono mie. Le norme cambiano: per il vostro caso controllate sempre la fonte ufficiale o chiedete a un professionista.
- ARERA, Guida alla lettura delle voci di spesa della bolletta. arera.it
- ARERA, Il Portale Consumi. arera.it
- IEA, Capturing the Multiple Benefits of Energy Efficiency: Industrial Productivity and Competitiveness, 27/01/2014. iea.org
- ENEA, comunicato stampa del 04/12/2025 "Energia: ENEA, oltre 40mila diagnosi e 17 mila interventi di efficienza energetica in 10 anni". media.enea.it
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Guardo bollette e consumi con voi e vi dico cosa fare prima. Il primo confronto è gratuito.